TERZA TARTANCOPERTA (NATALIZIA)

 

Dicembre-calze-appese

“È arrivato il nostro dicembre, di luci e di attese, di comignoli e calze appese”

E noi non ci siamo fatte cogliere impreparate.
Abbiamo lavorato alacremente (alcune di noi mooolto alacremente) per realizzare la coperta natalizia definitiva, ci siamo rintanate nei nostri gusci e abbiamo tagliato, doppiato, spillato, cucito, smontato, stirato, cucito ancora e stirato ancora infinite volte.

Ci abbiamo perso gli occhi, i polpastrelli, la pazienza, la fiducia e l’entusiasmo, ma poi ci siamo ricordate perché lo facciamo e abbiamo ritrovato tutto, più forte di prima (tranne gli occhi, in effetti, e i polpastrelli, ma guariranno).

Il risultato è un capolavoro di 140 x 117 centimetri.
Non è elegante che ce lo diciamo da sole, ma viste le stoffe utilizzate, la tecnica usata nel comporre i disegni, la precisione delle cuciture e la perfezione delle rifiniture a mano, possiamo essere fiere del nostro operato.

E ora, chi si terrà questa meraviglia?
Ma il vincitore della lotteria di Natale, che domande!

Ormai conoscete il meccanismo: comprate un biglietto, incrociate le dita, e se avete in mano il numero del primo estratto sulla ruota di Venezia del giorno 24 dicembre, la coperta è vostra.

Domande frequenti

Quanto costa il biglietto?
10 euro, come sempre.

Così tantooo? Perché?
Perché i numeri del lotto sono “solo” 90, se vendessimo i biglietti a un prezzo più basso, raccoglieremmo meno soldi.

Eh, ma il Gratta&Vinci ne costa due, se vinco mi posso comprare un sacco di coperte!
Per forza! Col Gratta&Vinci hai assai meno di una probabilità su novanta di vincere, e moltissimi premi di valore inferiore.
E anche se fossi il fortunato su 56 milioni che vince il premio maggiore, non avresti mai questa coperta.

Mmm… e poi coi soldi cosa ci fate? Ci andate a mangiare la pizza?
Certo, come no…
Ma che domande sono? Li diamo in beneficenza, come facciamo sempre.

Beh, ma mica tutti, secondo me ve ne tenete un pochino.
Sbagli! Non tratteniamo neanche i soldi delle spese per i materiali.

Non ci credo, a questo modo ci rimettete.
Funziona così: con i soldi dell’associazione (che derivano dalle iscrizioni e dalle donazioni), compriamo i materiali, spendendo “ics euro”. Con i materiali facciamo la coperta, che, grazie al nostro lavoro, una volta finita vale molto più del costo dei materiali.
Chi compra il biglietto ha la possibilità di portarsi a casa un prodotto di valore a un prezzo ridicolo; se perde, non ci ha rimesso molto e ha fatto una buona azione.

Ma i soldi dei materiali sono persi…
La chiamano “beneficenza” per un motivo, in effetti…

Non fate prima a dare in beneficenza i soldi dei materiali, anziché chiedere a me il prezzo del biglietto?
Per fare prima, faremmo prima senz’altro, ma con il nostro lavoro creiamo valore e, mettendo in palio il prodotto delle nostre abilità, riusciamo a raccogliere cifre che, da sole, non ci potremmo sognare.

Va beh, ma a chi li date? Scommetto che vanno in mano alla burocrazia e chi ha bisogno non vede un euro.
Hai perso!
Questa volta li diamo all’AGMEN, che è un’associazione che si occupa di sostenere le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale pediatrico di Trieste.

Cioè? Cosa fa?
Mette a disposizione appartamenti (che ha comprato) per permettere ai degenti e alle famiglie di seguire la terapia soggiornando gratuitamente in città, e ha contribuito massicciamente alla ristrutturazione del reparto di emato-oncologia (approfondisci)

Ma allora è una cosa importante!
Eh già.

E bastano 10 euro?
Già.

E se vinco, poi mi posso tenere la coperta?
Ri-già.

E come faccio a comprare i biglietti?
CONTATTACI!
Mandaci un’e-mail e ci mettiamo d’accordo per la consegna. Il nostro indirizzo è info@letartanrughe.it
Sbrigati, però!

 

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4 Responses to TERZA TARTANCOPERTA (NATALIZIA)

  1. anna bionda says:

    Larry sei EPICAAAAAA

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