Salvifiche salviette in spedizione

L’allitterazione alletta gli allocchi, diceva Umberto Eco, ma ci piace lo stesso pensare alle nostre salviette come salvifiche.

Il 2014 è stato un anno molto veloce.
Ci siamo appena abituate a scrivere la nuova data e già siamo entrate nell’ultimo trimestre, senza capacitarci di dove sia finito tutto questo tempo.

Non siamo state del tutto inoperose, però!

Oltre ad aver assemblato qualche coperta per le amiche dell’associazione Sogni d’Oro, abbiamo realizzato più di cento salviette per la missione dei Padri Canossiani a Tondo (un sobborgo di Manila, la capitale delle Filippine).

 

Il progetto

I Padri Canossiani sono un ordine religioso con diverse missioni in luoghi disagiati del mondo, una delle quali a Tondo, un sobborgo di Manila particolarmente svantaggiato, in cui le condizioni di vita sono molto difficili.

Noi Tartanrughe – che di solito ci impegniamo in progetti locali, più piccoli e “monitorabili” – abbiamo un legame speciale con la missione grazie due nostre socie, che conoscono personalmente i religiosi impegnati nel progetto; attraverso il loro coinvolgimento, abbiamo visto che l’attività svolta dai missionari nelle Filippine è il risultato dell’impegno di molti, anche – sebbene in misura minore – dei parrocchiani a Trieste.

Abbiamo chiesto se avessimo potuto contribuire a modo nostro all’opera di carità della missione e abbiamo scoperto che piccoli asciugamani da tenere sul viso sono, a Tondo, oggetti molto preziosi, perché permettono alle persone di proteggersi dai miasmi dei rifiuti che letteralmente appestano l’ambiente in cui vivono.

 

Le salvifiche salviette

Non ci illudiamo che le nostre salviette siano la soluzione a una catastrofe sanitaria e sociale.

Sappiamo, però, che contribuiscono a rendere un po’ meno insopportabile una condizione di vita al limite dell’umano, come noi lo concepiamo qui nella parte fortunata del mondo.

Potevamo semplicemente acquistare e spedire asciugamani pronti, invece abbiamo preferito creare le salviette con le nostre mani, facendole il più graziose possibile, perché abbiamo voluto mettere valore in un oggetto che sarà oggetto di tanta considerazione da parte di chi lo riceverà, e perché speriamo che la loro bellezza allieti chi le possederà.

 

 

 

Dillo in giro

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2 Responses to Salvifiche salviette in spedizione

  1. Susanna says:

    orgogliosa di aver contribuito

  2. Pingback: Salve salviette! (Sono arrivate) | Le tartanrughe